RISCALDAMENTO AUTONOMO

RISCALDAMENTO AUTONOMO

Il riscaldamento autonomo è una grande comodità: esso infatti permette di poter scegliere durante la stagione fredda, quale temperatura mantenere in casa nostra e soprattutto in quali momenti, senza dover rendere conto nè sottostare ai dettami dell’intero condominio.
Ottenuto il permesso dell’assemblea condominiale, che non deve più decidere necessariamente all’unanimità (basta la maggioranza), occorre mettere in conto i lavori di realizzazione, che sono tanti e costosi.
I lavori per realizzare un impianto di riscaldamento autonomo
I lavori vanno effettuati da tecnici abilitati che al termine devono rilasciare una dichiarazione di conformità, secondo le direttive della legge 46/90 e alla norma UNI 10642.
Secondo questa norma le caldaie non vanno sistemate in ambienti a rischio incendio come i box, mentre per gli apparecchi a camera stagna, di tipo C, non ci sono vincoli per l’ubicazione.
La detrazione fiscale
Quando ci si accinge a rinnovare un impianto di riscaldamento, inserendo una caldaia a condensazione considerata utile al risparmio energetico, controllare sempre nel testo della finanziaria annuale, che possano esistere detrazioni fiscali per la realizzazione di lavori considerati utili al rispetto dell’ambiente, in modo da ottenere “considerevoli sconti” sui lavori.
Manutenzione periodica
L’impianto di riscaldamento autonomo va regolarmente controllato da tecnici abilitati (magari gli stessi dell’installazione) per evitare rischi e danni pericolosi alle caldaie.