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CLIMANET - P.IVA 10480881001 Viale Carnaro, 20 A/F 00141 Roma (Zona Montesacro) Telefono 06/87195703 Fax 06/8176462 Dati Societari - Note legali - Dati Personali
Con la Finanziaria 2008, è possibile usufruire di detrazioni del 55% in 5anni per interventi di efficienza e riduzione dei consumi energetici. Tra questi c'è la possibilità di sostituire la caldaia tradizionale con una a condensazione (non vengono indicate altre tipologie di generatori di calore o stufe). Il meccanismo di detrazione è simile a quello del 36% utilizzato per le ristrutturazioni edilizie, ma in aggiunta va prodotta una certificazione energetica. Dal momento che i prezzi caldaie a condensazione sono superiori rispetto a quelle tradizionali, la detrazione fiscale è utilizzata come incentivo. Inoltre, aspetto economico da non sottovalutare, vi sono benefici che derivano dalla diminuzione dei consumi energetici che si ottengono dalla nuova installazione, e non ultimo va considerato l'abbattimento delle emissioni inquinanti a livello ambientale. Vediamo dal punto di vista economico, con un esempio di calcolo, cosa significa questo tipo di operazione. L'investimento iniziale per una singola abitazione si può arrivare a circa € 2.000,00 comprensivo di installazione, con un extracosto, rispetto ad una caldaia tradizionale di almeno € 1.000 (mentre nel caso di una caldaia condominiale la spesa si aggira attorno ai € 16.000, extra-costo € 4.000). Dati non trascurabili, ma che vanno valutati per l'intero ciclo di vita della caldaia, che è solitamente di almeno 15 anni. Il costo di acquisto infatti va sommato alle spese di combustibile, e il risparmio in questo caso è davvero alto considerando che queste caldaie raggiungono quasi il 110% di rendimento. Infatti tali rendimenti sono riferiti al potere calorifico inferiore del combustibile, che non tiene conto del calore latente di condensazione che nelle normali caldaie viene disperso assieme al vapore acqueo nei fumi. Più la caldaia è vecchia più sarà alto il risparmio ottenibile sostituendola con una a condensazione, magari accoppiata con un bruciatore "a premiscelazione", che consente una combustione pressoché perfetta. Gli sgravi fiscali accennati all'inizio prevedono, per questo tipo di sostituzione il 55% delle spese documentate, detraibile in sole cinque quote annuali di pari importo. Prendendo come esempio un'abitazione tipo con un consumo annuo di 1600 m³ di metano, con una spesa pari a circa € 1100 e considerando una riduzione dei consumi del 20%, si può calcolare che l'investimento sia recuperato nell'arco di 8 anni . Ovviamente nel caso la caldaia sia comunque da sostituire perché obsoleta, il tempo di rientro del solo extra-costo di circa € 1000, si riduce drasticamente arrivando a soli 2-3 anni.
Prezzi caldaie da Climanet