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SPECIALE HOTELSOfferteDimensione testo
Le nostre referenze sono di alto livello con lavori gia' ultimati presso l'Hotel Galileo, Hotel Argentina, Hotel La Siesta, Hotel Katty, Hotel Giuliana, Hotel Washington, Hotel Stella, Albergo Antica Roma, Hotel Hilton, Hotel Hilton Airport Fiumicino, Hotel Giu' Giu', Hotel Lawrence, Hotel Fiuggi, Hotel dell'Urbe,Hotel Florida, Hotel Ferraro, Cami Hotel Latina. La nostra esperienza ci porta a consigliare climatizzatori con tecnologia inverter, in doppia classe A, ecologici con gas pulito R 410 e filtri al plasma e alla catechina, con ionizzatore. L'inverter, e' un circuito elettronico in grado di variare il numero di Hertz nell'alimentazione di un motore elettrico.L'inverter , variando il numero di Hertz (da 30 a 120 ), consente di modificare il numero di giri del motore regolandone, di conseguenza, la potenza in modo da mantenere una temperatura costante nell'ambiente, determinando inoltre una estrema silenziosita', solo 21 db. Grazie alle loro funzioni di raffreddamento ( o riscaldamento ) rapido che pone il climatizzatore a piena potenza, si raggiunge la temperatura desiserata in 2/3 del tempo solitamente impiegato da un 'apparecchio convenzionale e quindi si arrivera' ad un 50% in meno di assorbimento di energia elettrica ( consumo orario 150 watt = 2 cent./ora )
attenta al benessere ed altrettanto esigente sui servizi offerti dalle strutture alberghiere. Un impianto di climatizzazione efficiente ed affidabile è quindi una scelta imprescindibile sia nella fase di progettazione di nuove strutture sia in quella, ancor più delicata, di ristrutturazione e ammodernamento di immobili già esistenti ed operanti. Nel decidere il tipo e la qualità dell'impianto è quindi necessaria una appropriata conoscenza del mercato, oltre all'affidabilità e alla specializzazione del progettista che dovrà tener conto di parametri ben precisi. Anche per le strutture alberghiere vige la definizione di "aria indoor accettabile". Un albergo è un luogo di lavoro e di svago nel quale clienti ed impiegati trascorrono più o meno tempo all'interno di spazi quali camere, corridoi, ristoranti, bar, hall e sale convegno: la garanzia di un ambiente sano e confortevole avrà quindi un notevole impatto non solo sull'indice di gradimento dell'eventuale ospite ma sull'attività di tutti gli occupanti. E' fondamentale perciò che il gestore della struttura alberghiera garantisca il massimo livello di comfort ambientale. L'attenzione del gestore o proprietario deve essere focalizzata su tre elementi chiave: VENTILAZIONE/CLIMATIZZAZIONE, FILTRAZIONE, MANUTENZIONE.
Data la difficoltà di controllare le eventuali fonti inquinanti alla sorgente, nella progettazione delle strutture alberghiere predomina l'assioma che la soluzione all'inquinamento indoor è la ventilazione degli ambienti, intesa come immissione d'aria dall'esterno o tramite estrazione localizzata integrata da un sistema di condizionamento estivo ed invernale che mantenga i fattori termo igrometrici entro determinati range ottimali. · Esistono sistemi di climatizzazione a distribuzione individuale: ogni singolo ambiente o ogni piano e' gestito autonomamente; · Esistono sistemi di climatizzazione centralizzata: predominanti nelle strutture alberghiere di medie e grandi dimensioni, dove e' possibile climatizzare l'intero albergo con una sola unità primaria.
principalmente determinata dal processo di purificazione e filtrazione che negli impianti avviene mediante la presenza di sistemi in grado di rimuovere polveri e microrganismi dall'aria. Un impianto di nuova generazione riduce totalmente il proliferare di muffe, germi, batteri, particolato, inquinamento atmosferico.
inevitabilmente un impatto negativo sulla qualità dell'aria indoor. Ogni componente dell'impianto, dalle griglie ai filtri, dalle canalizzazioni ai diffusori fino ad arrivare alle batterie di riscaldamento e raffreddamento, è soggetto ad azioni di degrado, generando una sorta di effetto domino tale da rendere gli elementi stessi sorgenti di inquinamento e di diffusione e amplificazione di contaminanti. Gli alti livelli di umidità, ad esempio, possono provocare con il tempo acqua stagnante ed incrostazioni lungo le canalizzazioni e nei diversi componenti dei condizionatori, con conseguente sviluppo di microorganismi e muffe. Al fine del mantenimento di una qualità dell'aria salubre, gli interventi manutentivi dovranno essere accuratamente programmati ed effettuati, assicurando valori termo igrometrici sempre adeguati e ricambio d'aria. |
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